Il Sana Food di Bologna si conferma un evento di rilievo per il settore oleario, l’Horeca e il risto-retail. Per Olio Montanaro, che anche quest’anno ha preso parte alla fiera B2B, è stata una preziosa occasione di networking, ma soprattutto un’esperienza.


Tra i padiglioni di BolognaFiere, che hanno accolto durante la tre giorni oltre 1400 espositori, Olio Montanaro 1938 si è distinto con l’olio extravergine di oliva per qualità, attenzione ai dettagli e trasparenza nei processi.
L’evento: conferenze, masterclass e degustazioni
Il Sana Food, che quest’anno ha ottenuto anche il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, si è articolato in numerosi appuntamenti mirati a esplorare i trend di un comparto ampio e in continua evoluzione.
Tra gli appuntamenti di punta c’è stato RivoluzioneBio, iniziativa promossa da BolognaFiere in collaborazione con AssoBio e FederBio con il supporto scientifico di Nomisma. Ma non solo: all’interno dell’area espositiva di Sana Food ci sono stati anche i produttori delle reti Slow Food, che hanno portato un fitto programma di tavole rotonde, degustazioni e talk informativi, toccando i temi più caldi nell’attuale dibattito del settore agroalimentare.
A completare l’offerta variegata proposta dal Sana Food, in contemporanea BolognaFiere ha ospitato anche lo Slow Wine Fair, un evento dedicato al vino buono, pulito e giusto.


I temi del Sana Food
Filiere trasparenti, prodotti che raccontano la storia del territorio e si fanno portavoce di qualità: il tutto all’interno di una macro-cornice, quella della cultura alimentare sana e sostenibile che pone al centro l’ambiente e le persone.
Questi i principali temi del Sana Food 2026, che ha dedicato anche ampio spazio alle produzioni agricole solidali e sostenibili, nate da percorsi di reinserimento sociale o da terreni confiscati alla criminalità.
Centrale anche l’aspetto del turismo enogastronomico, che ha un impatto sempre più decisivo sull’economia del Paese. L’Italia, infatti, si posiziona al terzo posto in Europa per il valore aggiunto dell’industria alimentare, dietro Germania e Francia, con 38 miliardi di euro e l’export agroalimentare ha sfiorato i 70 miliardi di euro nel 2024. Il trend positivo è proseguito anche nel 2025, con esportazioni che sfiorano i 67 miliardi di euro nei primi undici mesi del 2025 (fonte: ISMEA).
Grazie a partnership di rilievo con Slow Food Promozione, con FederBio, ambasciatrice di filiere certificate e a basso impatto ambientale e con V-Label Italia, il marchio internazionale che garantisce prodotti vegetariani e vegani, il Sana Food di Bologna si è confermato un punto di riferimento nel panorama internazionale. L’appuntamento è già fissato per il 2027: la fiera torna a Bologna dal 21 al 23 febbraio.